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Strumenti Meteo - Siti Meteo Discussioni su strumenti meteo, software meteorologici e links sui generis

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Vecchio 20th December 2009, 16:42   #241
ChietiMeteo
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Credo che questa che verrà sia la notte buona per toccare i -40°c ai Piani di Pezza.
Freddo in quota, cielo sereno ed innevamento recente.

eh si ... salvo nuvole ... che nn ci vengono a scassare ...
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Situazione meteo live a Chieti Scalo

http://www.chietimeteo.altervista.org

Temperatura Esterna aggiornata ogni 5 min

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Vecchio 8th January 2010, 10:01   #242
Bracco
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Predefinito Progetto Doline: uno studio sull'inversione termica

da:
http://www.repubblica.it/ambiente/20...reddo-1873964/

Il club dei meteorologi a caccia del freddo record
Si chiama Progetto Doline: uno studio sull'inversione termica. I risultati vengono utilizzati per combattere l'inquinamento nelle vallate alpine di ANDREA SELVA


È nelle notti più serene d'inverno, quando il barometro segna alta pressione, l'aria è secca e il vento si ferma, che i "freddofili" entrano in azione per provare che in Italia il gelo può diventare cattivo come in Siberia. Era la notte del 9 gennaio 2009 quando nella Busa di Manna, a 2.550 metri sull'altopiano delle Pale di San Martino, il loro termometro scese a meno 43,8 gradi.
Più freddo ancora di quel 41 sotto zero che nel 1929 venne registrato sul Monte Rosa alla Capanna Regina Margherita. "Record italiano di freddo" esultano i freddofili, che si chiamano così per far capire - se serviva - che amano il gelo, ma a dispetto del nome lavorano per un progetto serissimo in collaborazione con gli istituti meteorologici di Veneto e Friuli e con il sostegno del Cnr.
Si tratta di capire perché all'interno delle doline (grandi depressioni nel terreno, frequenti soprattutto nei territori del Nordest) la temperatura scende in picchiata. Un fenomeno che non è un segreto: già i soldati durante la Grande guerra (e i montanari prima ancora) usavano portare gli alimenti là in fondo, dove il gelo aiuta la conservazione. Ma solo negli ultimi anni questi "frigoriferi naturali" sono stati studiati con metodo scientifico. E c'è ancora molto da scoprire.
Capita così che appassionati come il trentino Giampaolo Rizzonelli, responsabile del "progetto doline" per Meteotriveneto, escano nelle notti più fredde dell'anno, quando gli altri si tappano in casa, per misurare il gelo estremo che accomuna alcune località trentine, venete e friulane con gli inferni artici e antartici. E gli abruzzesi della Majella non sono da meno, anche se nell'Italia centrale l'aria gelida è più rara rispetto all'arco alpino.

Per arrivare a -40 servono condizioni ben precise: cielo sereno, bassa umidità, assenza di vento. Quando tutto questo si verifica laggiù nella dolina capita di provare esperienze incredibili, come differenze di 30 gradi centigradi tra il fondo e il bordo della depressione. Oppure aumenti della temperatura superiori ai 20 gradi nel giro di mezz'ora: un'energia termica enorme che si mette in moto e che si fa sentire, in modo sconvolgente, sulla pelle del viso, l'unica che resta scoperta quando ci si avventura nel mondo del gelo, dove il termometro arriva a scendere di un grado ogni metro di profondità.
Attualmente ci sono termometri in 47 "siti freddi" che registrano la temperatura ogni 15 minuti, alimentati da batterie speciali che potrebbero resistere a meno 87 gradi sotto zero, che in pratica è quasi il record mondiale del gelo registrato dai russi nel 1983 in Antartide. Ma a che servono queste misurazioni? Conoscere il fenomeno dell'inversione termica - di questo si tratta - può essere utile a sconfiggere l'inquinamento che nei mesi invernali si verifica nelle vallate di montagna. Ma questo gelo naturale viene sfruttato anche per collaudare - dietro l'angolo di casa - le attrezzature tecniche che possono servire nelle terre dei grandi freddi. Si spiegano così, con l'effetto doline, anche i primati del gelo che fanno registrare numerose località abitate, dall'altopiano di Asiago (nel Vicentino) al pian del Cansiglio (vicino a Belluno), ma anche Malga Millegrobbe in Trentino oppure il valico di Fusine, al confine tra Friuli e Slovenia. In fondo non sono altro che enormi conche nel suolo dove si formano "grandi laghi d'aria gelata", i cui nomi siamo abituati a sentire nei bollettini meteo quando il termometro punta verso il basso
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Vecchio 19th January 2010, 14:05   #243
Valeneve
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da:
http://www.repubblica.it/ambiente/20...reddo-1873964/

Il club dei meteorologi a caccia del freddo record
Si chiama Progetto Doline: uno studio sull'inversione termica. I risultati vengono utilizzati per combattere l'inquinamento nelle vallate alpine di ANDREA SELVA


È nelle notti più serene d'inverno, quando il barometro segna alta pressione, l'aria è secca e il vento si ferma, che i "freddofili" entrano in azione per provare che in Italia il gelo può diventare cattivo come in Siberia. Era la notte del 9 gennaio 2009 quando nella Busa di Manna, a 2.550 metri sull'altopiano delle Pale di San Martino, il loro termometro scese a meno 43,8 gradi.
Più freddo ancora di quel 41 sotto zero che nel 1929 venne registrato sul Monte Rosa alla Capanna Regina Margherita. "Record italiano di freddo" esultano i freddofili, che si chiamano così per far capire - se serviva - che amano il gelo, ma a dispetto del nome lavorano per un progetto serissimo in collaborazione con gli istituti meteorologici di Veneto e Friuli e con il sostegno del Cnr.
Si tratta di capire perché all'interno delle doline (grandi depressioni nel terreno, frequenti soprattutto nei territori del Nordest) la temperatura scende in picchiata. Un fenomeno che non è un segreto: già i soldati durante la Grande guerra (e i montanari prima ancora) usavano portare gli alimenti là in fondo, dove il gelo aiuta la conservazione. Ma solo negli ultimi anni questi "frigoriferi naturali" sono stati studiati con metodo scientifico. E c'è ancora molto da scoprire.
Capita così che appassionati come il trentino Giampaolo Rizzonelli, responsabile del "progetto doline" per Meteotriveneto, escano nelle notti più fredde dell'anno, quando gli altri si tappano in casa, per misurare il gelo estremo che accomuna alcune località trentine, venete e friulane con gli inferni artici e antartici. E gli abruzzesi della Majella non sono da meno, anche se nell'Italia centrale l'aria gelida è più rara rispetto all'arco alpino.

Per arrivare a -40 servono condizioni ben precise: cielo sereno, bassa umidità, assenza di vento. Quando tutto questo si verifica laggiù nella dolina capita di provare esperienze incredibili, come differenze di 30 gradi centigradi tra il fondo e il bordo della depressione. Oppure aumenti della temperatura superiori ai 20 gradi nel giro di mezz'ora: un'energia termica enorme che si mette in moto e che si fa sentire, in modo sconvolgente, sulla pelle del viso, l'unica che resta scoperta quando ci si avventura nel mondo del gelo, dove il termometro arriva a scendere di un grado ogni metro di profondità.
Attualmente ci sono termometri in 47 "siti freddi" che registrano la temperatura ogni 15 minuti, alimentati da batterie speciali che potrebbero resistere a meno 87 gradi sotto zero, che in pratica è quasi il record mondiale del gelo registrato dai russi nel 1983 in Antartide. Ma a che servono queste misurazioni? Conoscere il fenomeno dell'inversione termica - di questo si tratta - può essere utile a sconfiggere l'inquinamento che nei mesi invernali si verifica nelle vallate di montagna. Ma questo gelo naturale viene sfruttato anche per collaudare - dietro l'angolo di casa - le attrezzature tecniche che possono servire nelle terre dei grandi freddi. Si spiegano così, con l'effetto doline, anche i primati del gelo che fanno registrare numerose località abitate, dall'altopiano di Asiago (nel Vicentino) al pian del Cansiglio (vicino a Belluno), ma anche Malga Millegrobbe in Trentino oppure il valico di Fusine, al confine tra Friuli e Slovenia. In fondo non sono altro che enormi conche nel suolo dove si formano "grandi laghi d'aria gelata", i cui nomi siamo abituati a sentire nei bollettini meteo quando il termometro punta verso il basso
Articolo molto interessante.
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http://www.caputfrigoris.altervista....eo/carsoli.htm

WEBCAM DI CARSOLI
http://www.caputfrigoris.altervista.org/_altervista_ht/rete-meteo/carsoli/webcam.htm


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Strumentazione:DAVIS VP2 in schermo passivo 5 piatti a CARSOLI(AQ)- 605mslm-

Avatar: Marsia di Tagliacozzo (AQ) 4/1/2009
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Vecchio 31st January 2010, 09:38   #244
lorenzofiori
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Intanto record italiano di freddo alla Busa di Manna: -47°C

http://www.repubblica.it/ultimora/24...taglio/3751294

Credo che solo Fonte Vetica e Fossa del Puzzillo possano competere...
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Vecchio 31st January 2010, 09:44   #245
Snowhell
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Intanto record italiano di freddo alla Busa di Manna: -47°C

http://www.repubblica.it/ultimora/24...taglio/3751294

Credo che solo Fonte Vetica e Fossa del Puzzillo possano competere...

una sinkhole a 2550m? se solo fosse possibile per noi piazzarlo a campo Pericoli, o ad altre vallate locali interglaciali sui 2000...
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Socio fondatore, Consigliere dell'associazione meteo "AQ Caput Frigoris":
www.caputfrigoris.it

http://www.terremarsicane.it/#


Avatar: "abitanti" PNL....

15 aprile 1995 nevicata max ultimi 14 anni...115cm

Dalla Storia di Tagliacozzo di G. Gattinara: "1852. Nessun vecchio ricordava la gran copia di neve caduta negli ultimi quattro giorni della settimana santa, 10 aprile. Superò l'altezza di metri due all'aperto, ma nelle vie interne, per lo scarico dei tetti che si dové fare tre volte, si rientrava, in talune abitazioni, per le finestre del primo piano." ...
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Vecchio 31st January 2010, 12:49   #246
lorenzofiori
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Sarebbe una sinkhole? Letteralmente buco-pozzo...?

Ma come si fa a installare una stazione oltre i 2000 metri se poi l'accumulo di neve al suolo è anche di metri....sono questi i vostri problemi oppure è una questione di autorizzazioni dall'ente parco?

Comunque Campo Pericoli non mi sembra molto chiuso verso la Val Maone, forse sotto il Duca degli Abruzzi-Portella-Cefalone...
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Vecchio 31st January 2010, 14:32   #247
Jazz
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http://forum.meteotriveneto.it/viewt...p?f=25&t=16679

In letteratura meteo si usa più il termine frost-hollow, depressione fredda.
Problemi di altezza del manto nevoso ce ne sono



http://forum.meteotriveneto.it/viewt...593310#p593310

ma nei siti ufficialmente oggetto del progetto di ricerca (Centro Valanghe di Arabba ecc) salgono periodicamente e all'occorrenza alzano il palo per tenerlo a norma. Malgrado questo l'anno scorso in quel sito lo schermo è finito sotto la neve.

Ultima modifica di Jazz; 31st January 2010 alle 14:41
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Vecchio 13th February 2010, 11:30   #248
brizio700
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Scaricati i dati dal datalogger di Campo Felice.
Tra un po' i dati saranno online...

Non vi dico il valore esatto, ma è record!!!
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Temperature live di Avezzano: www.fabriziolombardi.altervista.org

Vice presidente dell'associazione "AQ Caput frigoris": www.caputfrigoris.it

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Vecchio 13th February 2010, 14:35   #249
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Vecchio 13th February 2010, 15:01   #250
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