krystis
22nd August 2007, 14:23
UN FIUME DAL LAGO DI CAMPOTOSTO
1100 LITRI AL SECONDO PER L'AQUILANO
L'Aquila, 22 ago. - La migliore notizia degli ultimi anni per L'Aquila, per tutto il suo comprensorio, per l'ambiente e anche per la produzione di energia elettrica: avremo 1.100 litri al secondo, che fanno 34milioni di metri cubi l'anno, ovvero più acqua di quanta se ne emunga dal Gran Sasso. Più acqua per tutti, dai centri della Valle dell'Aterno a L'Aquila stessa, fino a Popoli. Mezza provincia. Da dove arriverà tanta acqua? E' l'uovo di Colombo: arriverà da dove si trova da oltre mezzo secolo, il lago di Campotosto, il bacino idroelettrico artificiale più grande d'Italia.
La notizia, appresa dal capoluogo.it, è stata sostanzialmente confermata dall'assessore regionale al ramo, Mimmo Srour, che da un paio di anni lottava letteralmente per raggiungere un obiettivo, oggi raggiunto: il diritto di prelievo.
In sostanza, come stanno e come staranno le cose? Oltre mezzo secolo dopo la costruzione del bacino di Campotosto, viene riconosciuto il diritto di beneficiare dell'acqua per l'area aquilana. La Valle dell'Aterno non ha mai potuto giovarsi dell'immensa riserva idrica, che si rinnova con le precipitazioni meteoriche e con l'apporto di diversi corsi d'acqua. Eppure il lago si estende in gran parte nella nostra provincia.
Lo Stato ha riconosciuto al territorio aquilano il diritto di prelevare acqua ed è scritto in un'ordinanza del presidente Prodi del 9 luglio scorso. L'Enel, proprietario del bacino che usa per produrre energia elettrica, non potrà opporsi. Verrà così risarcito un danno di mezzo secolo fa subito dalla Valle dell'Aterno. Bel colpo e strada spianata a lavori non particolarmente costosi e impegnativi.
Attraverso un tunnel di metri 1,60 di diametro, nel "fianco" del lago dalla parte aquilana, 1.100 litri al secondo percorreranno circa 1 km, quindi troveranno un "salto" piuttosto imponente e finiranno nel fiume Aterno. Il salto potrà essere usato per produrre energia elettrica pulita. L'acqua, ovviamente potabilizzata dove servirà farlo, servirà ad usi domestici, irrigui, industriali, e al recupero ambientale del fiume Aterno da Campotosto a Molina, lungo i comuni di Capitignano, Montereale, Cagnano, Barete, Pizzoli, Scoppito e L'Aquila, oltre agli altri centri della bassa valle fino a Molina. Il fiume è oggi praticamente morente, povero d'acqua, sofferente: rivivrà. La portata di 1.100 litri-secondo è media: potranno essere 1.300 durante l'estate, 500 durante l'inverno.
Ora parte l'iter burocratico, con la nomina di un commissario. L'Enel dovrà essere tenuto al corrente, ma non ci sarà bisogno dei suoi permessi. Nè potrà reclamare risarcimenti in caso di mancata produzione di energia elettrica. Ma, probabilmente, la produzione aumenterà sfruttando il salto della nuova conduttura adduttrice. Infine, si gioverà della nuova ricchezza idrica l'intero sistema fluviale fino all'Adriatico: un Aterno più vigoroso e spumeggiante si tufferà nel Pescara a Popoli. (G.Col.)
Da il Capoluogo
1100 LITRI AL SECONDO PER L'AQUILANO
L'Aquila, 22 ago. - La migliore notizia degli ultimi anni per L'Aquila, per tutto il suo comprensorio, per l'ambiente e anche per la produzione di energia elettrica: avremo 1.100 litri al secondo, che fanno 34milioni di metri cubi l'anno, ovvero più acqua di quanta se ne emunga dal Gran Sasso. Più acqua per tutti, dai centri della Valle dell'Aterno a L'Aquila stessa, fino a Popoli. Mezza provincia. Da dove arriverà tanta acqua? E' l'uovo di Colombo: arriverà da dove si trova da oltre mezzo secolo, il lago di Campotosto, il bacino idroelettrico artificiale più grande d'Italia.
La notizia, appresa dal capoluogo.it, è stata sostanzialmente confermata dall'assessore regionale al ramo, Mimmo Srour, che da un paio di anni lottava letteralmente per raggiungere un obiettivo, oggi raggiunto: il diritto di prelievo.
In sostanza, come stanno e come staranno le cose? Oltre mezzo secolo dopo la costruzione del bacino di Campotosto, viene riconosciuto il diritto di beneficiare dell'acqua per l'area aquilana. La Valle dell'Aterno non ha mai potuto giovarsi dell'immensa riserva idrica, che si rinnova con le precipitazioni meteoriche e con l'apporto di diversi corsi d'acqua. Eppure il lago si estende in gran parte nella nostra provincia.
Lo Stato ha riconosciuto al territorio aquilano il diritto di prelevare acqua ed è scritto in un'ordinanza del presidente Prodi del 9 luglio scorso. L'Enel, proprietario del bacino che usa per produrre energia elettrica, non potrà opporsi. Verrà così risarcito un danno di mezzo secolo fa subito dalla Valle dell'Aterno. Bel colpo e strada spianata a lavori non particolarmente costosi e impegnativi.
Attraverso un tunnel di metri 1,60 di diametro, nel "fianco" del lago dalla parte aquilana, 1.100 litri al secondo percorreranno circa 1 km, quindi troveranno un "salto" piuttosto imponente e finiranno nel fiume Aterno. Il salto potrà essere usato per produrre energia elettrica pulita. L'acqua, ovviamente potabilizzata dove servirà farlo, servirà ad usi domestici, irrigui, industriali, e al recupero ambientale del fiume Aterno da Campotosto a Molina, lungo i comuni di Capitignano, Montereale, Cagnano, Barete, Pizzoli, Scoppito e L'Aquila, oltre agli altri centri della bassa valle fino a Molina. Il fiume è oggi praticamente morente, povero d'acqua, sofferente: rivivrà. La portata di 1.100 litri-secondo è media: potranno essere 1.300 durante l'estate, 500 durante l'inverno.
Ora parte l'iter burocratico, con la nomina di un commissario. L'Enel dovrà essere tenuto al corrente, ma non ci sarà bisogno dei suoi permessi. Nè potrà reclamare risarcimenti in caso di mancata produzione di energia elettrica. Ma, probabilmente, la produzione aumenterà sfruttando il salto della nuova conduttura adduttrice. Infine, si gioverà della nuova ricchezza idrica l'intero sistema fluviale fino all'Adriatico: un Aterno più vigoroso e spumeggiante si tufferà nel Pescara a Popoli. (G.Col.)
Da il Capoluogo