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Visualizza Versione Completa : Nevai Sulla Majella



Gabriele
9th August 2007, 00:12
"Il massiccio montuoso della Majella, nonostante sia situato più a meridione del Gran Sasso, presenta condizioni più favorevoli per lo sviluppo di nevai perenni.

Attualmente si contano con certezza quattro placche nevose perenni (ma non si esclude la presenza di altri nevai):

Il nevaio di Val Forcone
I due nevai delle Murelle
Il nevaio dell'Orfento
Attualmente è in discussione se collocare tra i glacio nevati, o i nevai il nevaio della val Forcone.

E' inoltre presente una cascata di ghiaccio chiamata "Il principiante", è ubicata a circa 1600 metri di quota ed è sviluppata per 25 metri" (Wikipedia)

... voi cosa ne pensate?

CIAO A TUTTI!!!

cliffhanger006
9th August 2007, 01:09
certamente la maiella e' mediamente piu' nevosa del gran sasso, pero' credo che su quest'ultimo la neve si nasconda meglio vista la morfologia del gruppo. cio' non toglie che nei grossi valloni della maiella non ci siano dei buoni nevai.

kima
9th August 2007, 01:50
Ottimo argomento di discussione :ok
Sinceramente non sono molto d'accordo sul fatto che il Gran Sasso sia meno nevoso della Maiella, anzitutto perchè prende neve da est allo stesso modo di questa, ma ne prende molta anche da Ovest. Magari a quote inferiori ai 1600/1800 metri, si, la Maiella può essere più nevosa, ma sopra i 1800, e in particolare sopra i 2000/2100, il Gran Sasso recupera e forse supera il gap, perchè prende molta neve anche da ovest, e fin da Ottobre/Novembre.
Non dimentichiamo che anche i massicci interni, Velino-Sirente, Simbruini, Terminillo, recuperano il gap sopra i 1800/2000 metri.
Ovviamente in caso di stagioni normali....non come queste.... :muro
Per i nevai, beh, sul Gran Sasso ve ne sono eccome.
Credo che i principali siano quelli incastonati sulla Nord del Camicia, esposta ad est allo stesso modo della Maiella, cioè il nevaio della Rava e quello del Gravone, che scendono fino a 1800 m, e con spessori di decine di metri.
Ma anche il Prena ne è pieno.
Ahimè, molti nevai perenni a Campo Pericoli e Venacquaro mi risulta siano scomparsi....
Inoltre, direi che la differenza di latitudine fra i due gruppi montuosi abbia effetti trascurabili.
Rilevanti sono invece l'esposizione dei versanti, la distanza dal mare, la morfologia.
Non a caso il ghiacciaio del Calderone si trova sul Gran Sasso...

Snowhell
9th August 2007, 02:29
d'accordo con Kima...troppo articolato il gruppo del Gran Sasso...becca neve da tutti i versanti, lo stau anche è forte sul versante teramano in primis, anche se la maiella a quote inferiori nn è da meno!
la continentalità del comprensorio +interno, fà cmq la differenza... ;)

Claudiano
9th August 2007, 02:52
certamente la maiella e' mediamente piu' nevosa del gran sasso, pero' credo che su quest'ultimo la neve si nasconda meglio vista la morfologia del gruppo. cio' non toglie che nei grossi valloni della maiella non ci siano dei buoni nevai.

quoto, soprattutto che la morfologia e la composizione del Gran Sasso aiutano decisamente il conservamento della neve (uno dei motivi per il quale il Calderone si trova sul Gran sasso a mio modo di vedere)

;)

casmau
9th August 2007, 20:25
Kima ha spiegato molto bene le diversità dei 2 principali massicci d'Abruzzo. Io aggiungerei però che conta molto l'andamento del periodo invernale. Secondo la mia esperienza i nevai menzionati da Gabriele sulla Majella sono davvero importanti, e alcuni asseriscono della possibile esistenza di altri ancora da scoprire. se l'inverno propone vere irruzioni da est e prolungate allora la Majella non ha rivali. Se invece il periodo invernale ci regala irruzioni da vari versanti allora la più alta montagna appenninica gioca le sue carte e non c'è nè per nessuno. Comunque sono tra i massicci più nevosi d'europa questo è sicuro. l'importante che annate come l'ultima servano solo per le statistiche e che tutto rientri nella norma.
Ciao a tutti

NIX FORTIS
9th August 2007, 21:07
Già il freddo da est è decisamente determinante.

cliffhanger006
10th August 2007, 19:46
Kima ha spiegato molto bene le diversità dei 2 principali massicci d'Abruzzo. Io aggiungerei però che conta molto l'andamento del periodo invernale. Secondo la mia esperienza i nevai menzionati da Gabriele sulla Majella sono davvero importanti, e alcuni asseriscono della possibile esistenza di altri ancora da scoprire. se l'inverno propone vere irruzioni da est e prolungate allora la Majella non ha rivali. Se invece il periodo invernale ci regala irruzioni da vari versanti allora la più alta montagna appenninica gioca le sue carte e non c'è nè per nessuno. Comunque sono tra i massicci più nevosi d'europa questo è sicuro. l'importante che annate come l'ultima servano solo per le statistiche e che tutto rientri nella norma.
Ciao a tutti verissimo Mauri' :sisi sono veramente tra i massicci piu' nevosi d'europa... mi e' stato detto anche sull'Aprica e sul Passo Tonale.quindi, detto da "forestieri"...

Fabrizio Sulli
11th August 2007, 14:46
il glacionevato del pozzo di monte amaro è sull'orlo dell'estinzione. l'ultima volta che ci ero salito era minuscolo, con ghiaccio vivo affiorante e ruscelli di fusione in superficie- aprirò un topic con le foto al più presto