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Visualizza Versione Completa : La dichiarazione di Gleneagles



Peppe Caridi
8th July 2005, 18:08
Nel corso del G8 in Scozia l'argomento più importante dell'ordine del giorno, dopo gli aiuti per i paesi Africani in via di sviluppo, è la problematica ambientale, la questione dello sviluppo ecosostenibile e dell'analisi degli sconvolgimenti climatici che negli ultimi anni stanno preoccupando sempre di più la popolazione mondiale.
Ne abbiamo parlato anche noi su MeteoWeb, e per questo vi rimando alla sezione "Climatologia": è in atto il blocco della Corrente del Golfo, che porterà ripercussioni quasi catastrofiche nei confronti dei paesi Europei: più caldo d'Estate, più freddo d'Inverno, molti più temporali violenti con trombe d'aria e tornado, molte più catastrofi come alluvioni ed inondazioni, molte più violente grandinate, molto più spesso forti venti, e sconvolgimenti ulteriori nel clima soprattutto dei paesi dell'Europa settentrionale, delle isole Britanniche e della penisola Scandinava.

http://www.meteoweb.it/images/222.JPG

Gli sconvolgimenti climatici non toccano soltanto la sfera scientifica ed atmosferica (uno stravolgimento nelle medie stagionali, un cambiamento di configurazioni bariche,ecc.) ma interessano anche le politiche internazionali poichè ci dovranno essere degli adattamenti da parte dell'uomo alla nuova situazione meteorologica, quindi con maggiori tecniche di difesa nei confronti di forti venti, di trombe d'aria e di violente grandinate, e, soprattutto in Scandinavia, potrebbe essere compromessa (o comunque potrebbe subire cambiamenti decisi) l'economia, che si basa sulla pesca.
Proprio per questo motivo da anni ed anni i capi di Stato dei paesi più importanti (dal punto di vista politico ed economico) del mondo discutono degli sconvolgimenti atmosferici, cercando di trovare una soluzione a questo difficile problema.
Dopo tanti fallimenti (dichiarazione di Heidemberg, o Protocollo di Kyoto, per intenderci) finalmente pare che in Scozia sia stato trovato un accordo (anche se più che altro pare un compromesso) e che più efficienza energetica potrebbe ridurre l'emissione di gas Serra nell'atmosfera.

Ma siamo certi che la causa degli sconvolgimenti climatici sia l'emissione eccessiva di gas-serra nell'atmosfera?? E questi "gas serra", esistono davvero?!?? Ed il problema sta tutto nell'aumentare l'efficienza energetica??
Cercheremo di analizzare gli aspetti tecnico/scientifici della questione per capire cosa ognuno di noi, nel proprio piccolo, può fare per mantenere sano e pulito l'ambiente che ci circonda e se davvero il "compromesso" di Gleneagles sarà la soluzione finale a tutti i problemi dello sviluppo ecosostenibile.


Rio de Janeiro, 1992. Fu convocato un summit perchè si ritenevano gravemente minacciati l’ambiente, la qualità della vita e la stessa sopravvivenza dell’uomo, parteciparono oltre 3.000 delegati provenienti da tutto il mondo. Nel corso del summit, vennero analizzate le problematiche ambientali ed alla fine della "Dichiarazione di Heidemberg" la cura dell'ambiente venne del tutto ignorata dai delegati che insieme dichiararono che i peggiori mali che incombono sulla terra sono l’ignoranza e l’oppressione, non la scienza e la tecnologia e l’industria che, se adeguatamente gestite, sono strumenti indispensabili.

Anche di Kyoto ne sentiamo parlare spesso, ed anche sul Protocollo lì firmato ci sono molte incomprensioni e diffidenze, soprattutto nei confronti di chi, tramite speculazione economica, riesce ad avere benefici economici dalle politiche "ambientaliste" e di riduzione dell'emissione di "gas Serra" nell'atmosfera.

Ma è proprio vero che la "causa" degli sconvolgimenti climatici sia l'emissione dei gas serra? E' vero che per colpa dell'uomo e delle opere umane il clima si sta sconvolgendo?

Io ho cercato di approfondire questo studio perchè non ne sono mai stato convinto, e lo sono ancora di meno adesso dopo aver ricercato ed approfondito ulteriormente studi tecnici a tal proposito.

Si parla molto di buco dell'ozono e di allargamento del buco dell'ozono a causa del Co2 nell'atmosfera, eppure nessuno può dire con certezza che l'ozono si sta bucando più del passato, per il semplice fatto che solo dal 1972 iniziarono i primi studi (tra l'altro sperimentali) su questo strato dell'atmosfera terrestre, per noi di vitale importanza.

Le radiazioni solari che colpiscono l'atmosfera sono ricche di raggi ultravioletti. Le molecole di ossigeno colpite da queste radiazioni si rompono e liberano due atomi di ossigeno, i quali, essendo molto reattivi, in alcune condizioni possono reagire con le molecole di ossigeno per originare l'ozono. La molecola di ozono è infatti formata da tre atomi di ossigeno! Le condizioni favorevoli per la formazione di ozono si hanno tra 30 e 60 km di altezza, là dove la concentrazione dell'ossigeno molecolare è sufficientemente elevata perchè sia probabile l'urto tra un atomo di ossigeno ed una molecola di ossigeno. Le molecole di ozono che si vengono a formare sono molto instabili e si scindono facilmente, e la scissione avviene per opera delle radiazioni ultraviolette.

Cosa vuol dire tutto ciò?
Vuol dire che l'ozono non è assolutamente uno strato fisso e definitivo della nostra atmosfera, è in fermento e cambiamento continuo, ed è normalissimo che vi siano delle oscillazioni nel suo spessore. Dipende dall'intensità delle radiazioni ultraviolette (che per motivi astronomici cambiano da un periodo all'altro) e dipende anche dalla continua scissione di molecole di ozono.
Infatti gli studi ed i rilevamenti su questo strato non hanno mai assolutamente fatto notare un graduale e progressivo assottigliamento dello strato d'ozono (come molti tendono a dire!) dal 1972 ad oggi, bensì vi sono stati dei cicli in cui l'ozono diventava più o meno spesso. Nel 1972 era abbastanza spesso per poi, tra 1975 e 1978 assottigliarsi in diversi punti, ma tra 1980, 1982 e poi ancora di più nel periodo tra 1985 e 1986 l'ozono era molto più spesso ed "in forma" anche rispetto al 1972, eppure continuava lo sviluppo industriale e l'emissione di Co2 nell'atmosfera!!

La natura è sempre stata caratterizzata da cicli, così come nello spessore dello strato d'ozono, anche dal punto di vista termico, al suolo. In Europa, ad esempio, nel tardo Medio-Evo, tra 1.200 e 1.300 d.C. le temperature erano ben più calde dei giorni nostri, ed in Inghilterra si coltivavano i vigneti e gli ulivi!
Successivamente, tra 1450 e 1850 (quindi nel periodo del primo grande sviluppo industriale e tecnologico dell'età moderna) le temperature sono state in netta diminuzione, con inverni sempre più freddi nell'Europa intera e con anni addirittura "senza Estate" a causa di catastrofi come le eruzioni di alcuni vulcani che oscuravano, con la loro cenere, il cielo per settimane intere!
Insomma...gli sconvolgimenti climatici non sono una questione odierna, ma ci sono sempre stati. Le medie stagionali, in pratica, non esistono anche perchè in realtà sono solo e soltanto il risultato di estremi differenti, quindi sono valori irreali ed appunto, valori "medi".
La natura è in continuo cambiamento, ma non oggi a causa dell'industrializzazione! Lo è sempre stato e lo sarà sempre, per fortuna! E' normale che nel 19° secolo c'è stato un aumento termico a livello globale, perchè usciamo da quella che è stata definita una mini-era glaciale (tra 1450 e 1850), e le previsioni di alcuni studiosi che scrivono sui giornali le loro previsioni di un aumento di 6°C della temperatura media terrestre nei prossimi 70 anni sono assolutamente inventate e non basate su analisi scientifiche e tecniche della situazione.
Non esistono modelli che permettono previsioni a lunga scadenza, non si può sapere se tra quindici giorni pioverà o meno in una data località ( anzi, per una previsione affidabile bisogna attendere una previsione realizzata 48 ore prima altrimenti il rischio di errore aumenta!), figuriamoci se si può prevedere di quanto aumenta la temperatura di qui a 70 anni, è assurdo, ed un calcolo del genere si può fare solo per dati statistici ma nessun dato statistico permette di dire che nei prossimi 70 anni la temperatura aumenterà di 6°C a livello globale (sarebbe una catastrofe, un'ecatombe! E' impossibile!) anche perchè i dati scientifici ed i primi termometri (a mercurio) li abbiamo da non oltre 200 anni, e le uniche basi che ci permettono di individuare periodi caldi o freddi (come per il medioevo o l'età delle scoperte geografiche) sono i documenti, gli scritti, le testimonianze di chi descriveva la società in quei tempi, quindi la descrizione dell'agricoltura e delle condizioni atmosferiche, soprattutto i viaggiatori ed i contadini/agricoltori.

Abbiamo già detto che è imminente il rischio di un raffreddamento dell'Europa intera (anzi è probabilmente già in atto) a causa del rallentamento della corrente del Golfo che causerebbe l'attivazione di scambi meridiani e quindi di inverni sempre più freddi e di estati sempre più calde, con violenti temporali un pò in tutte le stagioni, anche nelle regioni Mediterranee. Ma anche questo potrebbe benissimo essere un ciclo naturale, causato dal riscaldamento globale (il gobal warming esiste, ma non è detto che sia causato dall'emissione di Co2, può benissimo essere un ciclo naturale!) e quindi dallo scioglimento dei ghiacci nel polo Nord e dalla desalinizzazione del Nord Atlantico, come abbiamo già spiegato in modo più tecnico e dettagliato negli articoli redatti attinenti alla Climatologia.

Ma quindi è davvero importante ed utile aumentare l'efficienza energetica per ridurre i gas Serra? E' davvero questo il problema del mondo contemporaneo?

La dichiarazione di Gleneagles è più che altro un compromesso dopo il fallimento di Kyoto, anzi, ci sono sempre più scontri tra i paesi sviluppati, che pretendono un dialogo sul problema anche con i paesi in rapido sviluppo (soprattutto Cina, India, SudAfrica, Messico e Brasile) invitandoli a riduzioni di emissioni perchè altrimenti solo i paesi sviluppati avrebbero danni all'economia mentre quelli in rapido sviluppo continuerebbero a fare passi da gigante.

Il ministro dll'ambiente, Alberto Matteoli, ha detto che "Per la prima volta questo problema mi pare sia stato affrontato dai capi di Stato nel giusto modo". Ma davvero la soluzione (detta ora in termini semplici) sarebbe quella di ridurre i gas serra attraverso una maggiore tecnologia ed efficienza energetica??

Io non credo proprio, il mio umile e modesto parere è che non esistono "gas responsabili dell'effetto serra" come leggiamo sui giornali, perchè tutti sappiamo che l'effetto serra c'è sempre stato, c'è e sempre ci sarà (per fortuna!) ed è proprio grazie all'effetto serra che noi possiamo respirare e quindi vivere nel nostro pianeta.

Io credo che bisogna sostanzialmente che ognuno di noi si impegni nel proprio piccolo per aiutare alla vita dell'uomo in armonia con la natura, fondamentalmente rispettandola ed evitando gli sprechi cui in un certo senso invitano le nostre moderne tecnologie.
Innanzitutto bisogna rispettare la natura: non buttare carte in giro e lasciare puliti i boschi ogni volta che si fanno pic-nic o passeggiate in montagna (lo stesso vale per il mare e per le spiagge).
Bisogna anche cercare di evitare gli sprechi, quindi moderare l'uso dei riscaldamenti in inverno e dei condizionatori in estate, per avere un mondo di cui ognuno si può sentire parte integrante e di cui ognuno potrà essere orgoglioso di poter dire: "Io contribuisco a questo benessere, vivo felice e faccio vivere felice". Un benessere universale, dell'umanità intera e della natura, un benessere fisico sì, ma certamente, senza alcuna ombra di dubbio, anche spirituale.

Penso, infine, che proprio in questa direttiva dovrebbe convergere il lavoro dei capi di Stato del mondo, facendo informazione, facendo divulgazione e

Peppe Caridi - Amministratore Responsabile MeteoWeb

Stormchaser
10th July 2005, 16:40
interessantissimo...

Miketai
11th July 2005, 12:00
interessantissimo...


Concordo anche io ;)

Peppe Caridi
11th July 2005, 16:17
Grazie... che ne pensate ???

Ciao!

Miketai
11th July 2005, 20:16
Grazie... che ne pensate ???

Ciao!

He he,che ne pensiamo?Sperimao(io piu di tutti gli uteni di questo forum)che i cambiamenti climatici che prevedono il blocco della corrente del golfo ed un futuro molto freddo per tutta l'Europa ed anche l'Italia(finalmente,infatti,con i grossi e potenti cicloni freddi che arriverebbero dall'atlantico sul Tirreno,non ci sarebbe più il classcio "stau" adriatico a piazzarmelo in quel posto per quanto riguarda la neve). ;)siano veritieri,e che già nei prossimi anni ne cominceremo(mi sa che riguarda più me,che voi)a beneficiare in termini di possenti gelate e nevicate

Edo
11th July 2005, 20:32
completamente d'accordo con te Peppe! ;)

Stormchaser
11th July 2005, 21:21
daccordissimo con Peppe e con MikeTai!!!

Arcadico
11th July 2005, 22:21
Quoto