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Visualizza Versione Completa : Analisi Situazione in quota - Analisi Situazione al suolo



Nevizio BANNATO A VITA
8th May 2006, 04:04
Cari amici buonasera...La Meteorologia è sopratutto studio continuo ed analisi ...Da un po' di tempo sto approfondendo sempre piu' dal punto di vista tecnico questa meravigliosa scenza che mi intriga in maniera particolare
Osservando i vari modelli matematici che quotidinamente ci vengono proposti dai piu' importanti siti divulgatori di mappe meteorologiche...ci troviamo spesso di fronte a modelli di analisi basati sulla situazione in quota e al suolo...Con un po' di coerenza e attenzione dopo breve tempo l'appasionato riesce seppur con tutti il limiti del caso ad analizzare queste mappe ricche di colori simboli e quand'altro serva per farci confondere...Diceva il grande Gen. Andrea Baroni quando l'ho incontrai di persona che lui era sopratrutto un esperto di analisi di carte in quota...e questa cosa mi stupii notevolmente in quando l'analisi della situazione in quota anche a me intriga in maniera particolare se non fosse anche perche' da essa dipende di gran lunga l'evoluzione meteorlogica a medio termine...Tempo fa mentre studiavo su un libro di Meteorologia alcune cosette interessanti che non vi sto a spiegare...vidi delle carte basate esclusivamente sulla situazione in quota...c'erano delle isoipse colleganti aree in cui la superficie di 500 hPa era posta alla stessa quota...si distinguevano percui depressioni e zone di alta pressione nella libera atmosfera che mi hanno notevolemnte incuoriosito sulle relazione che hanno sulla situazione barica al suolo nello stesso momento....E' un argomento piuttosto affascinante quello della relazione che c'e' della situazione in quota con quella al suolo che credo meriti davvero un topic a se come infatti l'ho appena aperto...Osservando una carta in quota si notano cose importanti ma ancora non di facile comprensione per me...percui è mia intenzione approfondire con qualche appassionato all'altezza che ritengo che su questo forum ci sia (non mi fate fare nomi :D )l'argomento anche al fine di fare luce a tutti coloro che come me hanno sete di conoscenze in materia...
Io avrei le mie domandine belle e pronte da fare e le andro' a riproporre di seguito

Ho notato che una massa d'aria fredda in quota subentrante in una zona occupata da aria che alla stessa quota presenta temperatura superiore si comporta come al suolo ovvero scalzando l'aria piu' calda esistente e creando una forte instabilità...le ripercussioni al suolo sottoforma di fenomenologia sono sempre manifeste sottoforma di Temporali AD ESEMPIO IL TEMPORALE CHE QUALCHE NOTTE FA SI E' ABBATUTO SULLA COSTA ADRIATICA DA PESCARA IN GIU' (FINO AL MOLISE CREDO)è stato derivato da una goccia fredda in quota che ancora oggi bazzica sui balcani mietendo ancora temporali sparsi..tale goccia sconfinando sull'adriatico (che presentava sulla superficie di 500 hPa)una temperatura superiore ha prodotto la formazione di celle temporalesche a macchia di leopardo ora sul mare ora sulla terra ferma (ovviamente la loro nascita è dipesa dalla superficie acquosa o continentale)Dunque goccia fredda in quota entrante (FRONTE FREDDO QUINDI = FENOMENOLOGIA ALLEGATA = TEMPORALI PREFRONTALI)Ma quali rapporti intercorrono tra l'aria fredda in quota e il suolo?L'avvicendarsi di una goccia fredda in quota comporta un calo generale anche al suolo quindi?Io penso di sì altrimenti non si formerebbero i temporali...praticamente l'intabilita non si manifesta soltanto negli strati prossimi al suolo ma anche in quota ma cosa accade veramente mentre vi è una goccia fredda entrante?Questo non l'ho trovato scritto su nessun libro...e mi piacerebbe saperlo..E poi perche' ad una depressione in quota si associano sempre temperature piu' fredde delle aree circostanti tale depressione?Cioe' la goccia d'aria fredda in quota per sua natura è strettamente collegata ad un nucleo freddo a quelle altezze?Come mai il nucleo freddo (aria relativamente piu' fredda ad una data quota rispetto alla cirocstante alla stessa quota)si realizza in quelle altezze e la differenza termica non vi è cosi vistosa per esempio in presenza di una goccia fredda in quota anche a 850 hPa?
ecco queste sono le mie prime domande...ma davvero bisognerebbe parlane a voce per capire bene....Conoscendo la cultura in materia di alcuni utenti del forum aspetto ansioso le spiegazioni relative...Pur tenendo conto del fatto che ci sranno altre 100 domande che porro' ...insomm argomentiamo un po' questo aspetto chje mi intriga davvero moltissimo è oltretutto credo che sia di notevole importanza capirne di piu' con l'aiuto di chi sa piu' di me ;)

Burian-Rodan
8th May 2006, 11:40
Ma quali rapporti intercorrono tra l'aria fredda in quota e il suolo?

L'aria fredda in quota determina una caduta del geopotenziale in quota e soprattutto altera il profilo verticale termico e quindi il gradiente di densità verticale.
Quindi viene innecata instabilità (processo dinamico che tenta di ripristinare la stabilità attraverso moti mediamente vericali ascendenti e discendenti).



L'avvicendarsi di una goccia fredda in quota comporta un calo generale anche al suolo quindi? Io penso di sì altrimenti non si formerebbero i temporali...praticamente l'intabilita non si manifesta soltanto negli strati prossimi al suolo ma anche in quota ma cosa accade veramente mentre vi è una goccia fredda entrante?Questo non l'ho trovato scritto su nessun libro...e mi piacerebbe saperlo..

Il subentro di una goccia fredda in quota, in genere, provoca una caduta del geopotenziale anche al suolo ma non è detto !!


E poi perche' ad una depressione in quota si associano sempre temperature piu' fredde delle aree circostanti tale depressione?

Perchè il gradiente verticale della pressione atmosferica, in una colonna d'aria fredda, diventa negativamente più elevato.
Quindi si crea una depressione in quota rispetto alle aree circostanti.


Cioe' la goccia d'aria fredda in quota per sua natura è strettamente collegata ad un nucleo freddo a quelle altezze?

Ovvio ! Altrimenti non sarebbe una goccia fredda :king:


Come mai il nucleo freddo (aria relativamente piu' fredda ad una data quota rispetto alla circostante alla stessa quota) si realizza in quelle altezze e la differenza termica non vi è cosi vistosa per esempio in presenza di una goccia fredda in quota anche a 850 hPa?


Può succedere che se guardi proprio al di sotto della goccia fredda in quota, non trovi la corrispondente "goccia fredda" a 850 hPa perchè potrebbe essere in atto una instabilità baroclina che vede il minimo in quota "spostato" rispetto al minimo nella bassa troposfera.

Nevizio BANNATO A VITA
8th May 2006, 14:02
Grazie germa' sono spiegazioni molto dettagliate ed esaurienti come sempre...L'analisi della situazione in quota mi affascina in modo particolare ne sto studiando i vari aspetti e le evoluzioni annesse a determinate situazioni tipiche in Italia ;)
Cmq ci sarebbero altre cose da chiedere ma ne parliamo a voce quando ci rincontriamo perche' parlandone scrivendo sul forum non è la stessa cosa ci sarebbe bisogno di carta e penna per spiegare talunte cose interessantissime ;)

Burian-Rodan
8th May 2006, 16:04
Grazie germa' sono spiegazioni molto dettagliate ed esaurienti come sempre...L'analisi della situazione in quota mi affascina in modo particolare ne sto studiando i vari aspetti e le evoluzioni annesse a determinate situazioni tipiche in Italia ;)
Cmq ci sarebbero altre cose da chiedere ma ne parliamo a voce quando ci rincontriamo perche' parlandone scrivendo sul forum non è la stessa cosa ci sarebbe bisogno di carta e penna per spiegare talunte cose interessantissime ;)

Si è vero....a parole è meglio ;)

Aggiungerei che intorno ai 60° di latitudine le correnti in quota (300 hPa e 200 hPa) diventano molto veloci e violente per via del gradiente termico orizzontale che si viene a creare causa scambi termici meridiani Polo-Equatore.

Infatti forte gradiente termico orizzontale = alto gradiente orizzontale di pressione, quindi forti venti orizzontali in quota.

Da qui nasce quel "tubo" in quota che innesca le depressioni al suolo ecc. ecc..... ;)

Valeneve
8th May 2006, 23:56
Germano 6 un mito!!!
ma quante ne sai?
Complimentissimi!!!!!