Snowhell
13th April 2006, 14:53
Robertone Madrigali intervento esrapolato da un topic su MTg:
<<Un salutone a tutti, l'inverno in area italiana indubbiamente, non è stato eccezionalmente rigido, anche se abbiamo avuto a fasi alterne, periodi freddi anche prolungati, con molta neve sui rilievi. Ma attenzione che questo è stato solo la causa effetto di una "marginalità configurativa" dell'area dello "Stivale" rispetto alla circolazione assai rigida, che ha stazionato a lungo in questo inverno trascorso, fra l'area europea e la Russia, e siamo stati a lungo, "pericolosamente" in "bilico" per una caduta rovinosa verso una situazione meteoclimatica indubbiamente da record.Bastava veramente "poco" per scivolare senza mezzi termini, nella spirale artica euro-russa, che per molto tempo ha dettato legge in Asia e il Vecchio Continente oltralpe, e la situazione "limite", è stata attiva proprio nella occasione di quella "goccia fredda" di fine gennaio, in una situazione già presente di notevole raffreddamento in area italiana, e se fosse entrata quella configurazione particolare del getto,con l'avvento dell'onda stazionaria artica sullo "Stivale", come molti modelli per più proiezioni avevano dato per sicura, avremmo avuto una causa-effetto veramente esplosiva, con molta neve anche in pianura su quasì tutta Italia, unita a gelate estese e persistenti, per il richiamo successivo "gelido" che si sarebbe insaturato, e con una sicura "persistenza configurativa".In natura basta veramente "poco" per cambiare radicalmente le sorti meteoclimatiche di una stagione, e in quella precisa situazione, l'area italiana è stata senza mezzi termini "lisciata", e ad un passo di un evento così incisivo, che avrebbe "ridicolizzato" l'inclemente febbraio del 1956, e mi viene da sorridere, nel sentire dire di un inverno comunque al di sotto delle attese.Attenzione che un trend barico è importante da osservare ed analizzare, e infatti sono in azione con studi meteoclimatici minuziosi, e posso assicurarvi che nulla vieta che in futuro (prossimo inverno) la persistenza artica "rigida" sia un trend acquisito e possa avvenire più verso l'area italica, con tutte le conseguenze del caso......., e comunque sono in osservazione minuziosa anche in proiezione per la prossima stagione estiva, poichè vi sono dei segnali configurativi non di certo "ideali" per una azione stabilizzante convinta, poichè, come sempre, la grande circolazione generale dell'atmosfera, ha sempre un "peso" assai rilevante, per le vicessitudini meteoclimatiche proiettate nel tempo, un saluto a tutto il forum>>... ;)
<<Un salutone a tutti, l'inverno in area italiana indubbiamente, non è stato eccezionalmente rigido, anche se abbiamo avuto a fasi alterne, periodi freddi anche prolungati, con molta neve sui rilievi. Ma attenzione che questo è stato solo la causa effetto di una "marginalità configurativa" dell'area dello "Stivale" rispetto alla circolazione assai rigida, che ha stazionato a lungo in questo inverno trascorso, fra l'area europea e la Russia, e siamo stati a lungo, "pericolosamente" in "bilico" per una caduta rovinosa verso una situazione meteoclimatica indubbiamente da record.Bastava veramente "poco" per scivolare senza mezzi termini, nella spirale artica euro-russa, che per molto tempo ha dettato legge in Asia e il Vecchio Continente oltralpe, e la situazione "limite", è stata attiva proprio nella occasione di quella "goccia fredda" di fine gennaio, in una situazione già presente di notevole raffreddamento in area italiana, e se fosse entrata quella configurazione particolare del getto,con l'avvento dell'onda stazionaria artica sullo "Stivale", come molti modelli per più proiezioni avevano dato per sicura, avremmo avuto una causa-effetto veramente esplosiva, con molta neve anche in pianura su quasì tutta Italia, unita a gelate estese e persistenti, per il richiamo successivo "gelido" che si sarebbe insaturato, e con una sicura "persistenza configurativa".In natura basta veramente "poco" per cambiare radicalmente le sorti meteoclimatiche di una stagione, e in quella precisa situazione, l'area italiana è stata senza mezzi termini "lisciata", e ad un passo di un evento così incisivo, che avrebbe "ridicolizzato" l'inclemente febbraio del 1956, e mi viene da sorridere, nel sentire dire di un inverno comunque al di sotto delle attese.Attenzione che un trend barico è importante da osservare ed analizzare, e infatti sono in azione con studi meteoclimatici minuziosi, e posso assicurarvi che nulla vieta che in futuro (prossimo inverno) la persistenza artica "rigida" sia un trend acquisito e possa avvenire più verso l'area italica, con tutte le conseguenze del caso......., e comunque sono in osservazione minuziosa anche in proiezione per la prossima stagione estiva, poichè vi sono dei segnali configurativi non di certo "ideali" per una azione stabilizzante convinta, poichè, come sempre, la grande circolazione generale dell'atmosfera, ha sempre un "peso" assai rilevante, per le vicessitudini meteoclimatiche proiettate nel tempo, un saluto a tutto il forum>>... ;)